12 settembre 2011, alpinista ed esploratore. Un anno dopo la compagna Rossana Podestà ha scritto per Rizzoli “Una vita libera” «È stato il più bravo, neanche le tragedie lo hanno piegato», ricorda Reinhold Messner. «Troppo avanti rispetto agli altri. Ha fatto la prima del Capucin, il pilastro del Dru, con mezzi e attrezzature che sono ridicoli rispetto ad oggi. Suscitò molte invidie, E da queste invidie deriva la tragedia del K2 quando Compagnoni, Lacedelli e Desio negarono che Bonatti fosse stato decisivo per la riuscita dell’impresa. Ci sono voluti 50 anni perchè fosse riconosciuta la verità: cioè che è Bonatti il padre del successo del k2».