Figlio di operai di Sesto San Giovanni, aderì assai giovane a gruppi della sinistra extraparlamentare come Lotta Continua, passando poi a far parte ad ambienti fiancheggiatori delle Brigate Rosse, l’organizzazione terroristica in cui in seguito entrò definitivamente col nome di battaglia di “Compagno Luca”. Alle prime ore dell’alba del 15 dicembre 1976 reagì a un tentativo di arresto da parte delle forze dell’ordine barricandosi in casa e sparando sui poliziotti, uccidendo Sergio Bazzega, maresciallo dell’antiterrorismo e il vicequestore di Sesto San Giovanni Vittorio Padovani. Nel conflitto a fuoco lo stesso Alasia restò ucciso.Al nome di Alasia fu intitolata la “colonna” milanese delle Brigate Rosse, che comprendeva circa un centinaio di terroristi e che ebbe un ruolo a tratti distinto da quello dell’organizzazione centrale. Tra le azioni del gruppo vi fu l’attentato aIndro Montanelli compiuto il 2 giugno 1977. Alla sua storia Giorgio Manzini ha dedicato un libro, Indagine su un brigatista rosso. La storia di Walter Alasia, Torino, Einaudi, 1978.