Il testo iniziale è tratto dalle fotocopie lasciate sul luogo del delitto come rivendicazione. Il sostituto procuratore di Roma Vittorio Occorsio, 47 anni, era sposato, ed aveva due figli. Concutelli è al settimo cielo. Finalmente i giornali italiani parlano diffusamente di Ordine Nuovo: a fare la guerra allo Stato non ci sono solo i compagni delle Br, ma anche i fascisti” scrive Nicola Rao ne Il piombo e la celtica (Sperling&Kupfer 2009). Concutelli è un criminale spietato – “fanatico a morte”, ammetterà al suo biografo Giuseppe Ardica – che in carcere ucciderà altre due volte (i neofascisti Ermanno Buzzi e Carmine Palladino) e tre volte proverà a evadere; l’altro giorno è tornato libero, per gravi motivi di salute. Oggi ha 68 anni. L’anno prima dell’omicidio Occorsio s’era candidato nel Msi, prese pochissimi voti, poi riparò in Spagna, e al ritorno annunciò a Paolo Signorelli, il capo di Ordine nuovo: “Sono venuto qui per uccidere Occorsio. Voi fateve i cazzi vostri”. Il suo complice, Ferro, condannato a 24 anni di carcere, è deceduto nel 1989 per un tumore.