Episodio raccontato nell’articolo MA QUALE BELVA, SONO COME TORTORA’, di Attiilio Bolzoni e Giuseppe D’Avanzo, La Repubblica del 2 Marzo 1993. Totò Riina è stato a rrestato nel 1993 dai carabinieri del Ros guidati dal capitano Ultimo e dall’allora colonnello Mario Mori(un’operazione resa controversa dalla mancata perquisizione della casa del padrino), da allora gli è sempre stato riservato il trattamento del 41 bis, con lunghi periodi di isolamento: fino al luglio del 1997 è stato rinchiuso nel supercarcere dell’Asinara, in Sardegna, poi nel carcere di Marino del Tronto, ad Ascoli Piceno, infine (dal 2003) a Opera. Deve scontare dodici ergastoli.