Imprenditore italiano, viene considerato come la vera “mente” della loggia P2, avendo favorito lo sviluppo degli affari di Licio Gelli in Sud America e con il Vaticano, tramite l’Istituto per le Opere di Religione (IOR) di mons. Marcinkus. Assolto nel processo contro la loggia capeggiata da Licio Gelli,Ortolani fu condannato a dodici anni di reclusione (così come Gelli) per aver partecipato alla distrazione di circa mille miliardi di lire del Banco Ambrosiano, in un processo iniziato due mesi dopo il ritrovamento del cadavere del presidente Roberto Calvi sotto il ponte dei Frati Neri a Londra. Nel giugno del 1998 il tribunale di sorveglianza di Roma sospese l’esecuzione della pena per Ortolani a causa delle sue condizioni di salute.