Primo storico pentito di mafia, Tommaso Buscetta rivelò molti segreti di Cosa nostra, consentendo ai magistrati, in primis Giovanni Falcone, di costruire su basi solide il maxi processo di Palermo. “Le dirò quanto basta perchè lei possa ottenere qualche risultato positivo” fu la frase che segnò l’inizio della collaborazione tra Buscetta e Falcone. Buscetta disse molte cose, ma, appunto, il suo racconto si fermò ai livelli più alti della mafia criminale, senza toccare mai i rapporti mafia – politica e le connivenze tra Cosa nostra e le istituzioni. Muore a 72 anni, per un cancro, negli Stati Uniti. Giancarlo Caselli lo ricorderà come un uomo “leale e coraggioso”. La mafia ha vinto e’ il titolo del libro – intervista nel quale Saverio Lodato ha raccolto 15 anni di ricordi di Tommaso Buscetta.