La notte del 27 Maggio esplode un furgone Fiorino Fiat in via dei Georgofili, accanto al museo degil Uffizi. Nell’immane esplosione perdono la vita cinque persone: i coniugi Fabrizio Nencioni (39 anni) e Angela Fiume (36 anni) con le loro figlie Nadia Nencioni (9 anni), Caterina Nencioni (50 giorni di vita) e lo studente Dario Capolicchio (22 anni); 48 persone rimangono ferite. E’ la prima volta che Firenze viene colpita dai tempi della guerra. La notte del 27 Luglio altre bombe esploderanno a Milano e Roma, con nuove vittime. La strage viene inquadrata nell’ambito della feroce risposta di Cosa Nostra all’applicazione dell’articolo 41 bis che prevede il carcere duro e l’isolamento per i mafiosi. Secondo le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia, la bomba in via dei Georgofili non avrebbe dovuto provocare morti ma solo danni alla Galleria degli Uffizi, ma la scarsa conoscenza dei luoghi e i pochi sopralluoghi fecero mettere l’autobomba in un posto diverso da quello previsto