Morì nel 1970 all’età di 23 anni nei pressi della Statale di Milano, durante la manifestazione indetta dagli anarchici ed appoggiata dal gruppo di Rivoluzione Comunista, ucciso da una bomba lacrimogena sparata dai Carabinieri ad altezza uomo. Nel 1976 il capitano di polizia Alberto Antonetto, comandante del reparto da cui partì il candelotto mortale, fu condannato per omicidio colposo a 9 mesi con la concessione delle attenuanti generiche, la sospensione condizionale e la non menzione. Il capitano dei carabinieri Antonio Chirivì (oggi comandante dei vigili urbani di Milano) e un sottufficiale furono indiziati di reato per il ferimento del pubblicista. Il testo in corsivo citato nel libro (p. 52) è tratto dalla canzone Saltarelli di Dario Fo.