L’episodio è riportato ne “Il libro nero della Prima Repubblica”, di Rita Di Giovacchino. Il colonnello Salvatore Florio � l’ufficiale della Guardia di Finanza che attiva le indagini su Gelli come responsabile dell’Ufficio I a cui sono dovute tre informative sul capo della P2 nella primavera 1974. Con l’assunzione del comando del corpo da parte del gen. Raffaele Giudice (P2) nell’agosto 1974, il colonnello Florio viene subito trasferito e fatto segno a una campagna diffamatoria attraverso numerose lettere anonime inviate ai suoi superiori. Dopo due anni a Genova, nel 1977 Florio viene mandato a dirigere la scuola sottufficiali di Ostia. Nel luglio ’78 riceve un’ispezione del generale Giudice e fra i due ufficiali vi � un duro scontro di fronte a testimoni. Nei giorni seguenti il colonnello, durante un viaggio in Veneto muore in un incidente stradale dalla meccanica inspiegabile. La sua macchina, guidata da un autista perfettamente riposato, dopo una serie di sbandate si schianta contro il guard rail dell’autostrada. Vengono ufficialmente avanzati sospetti di sabotaggio. Alla famiglia non viene restituita la borsa portadocumenti che il colonnello aveva con s� e dalla sua cassaforte spariscono alcuni dossier col timbro �riservatissimo , uno dei quali intestato al generale Giudice. La moglie testimonia in tribunale sulle persecuzioni subite dal marito da parte del gruppo piduista.