14 Gennaio 2011, boss. Boss di prima grandezza, nonostante i tanti delitti di cui era accusato, Cancemi non ha mai fatto un giorno di carcere ed ha continuato a collaborare con gli inquirenti in moltissime inchieste, a cominciare da quelle sulle stragi di Capaci e di via D’Amelio. Cancemi fu il primo ad accusare Berlusconi e Dell’Utri di avere contatti diretti con Totò Riina. Ai pm raccontò che i contatti dei vertici di Cosa nostra con i politici miravano ad ottenere una legislazione favorevole a Cosa nostra, in particolare la legge 41 bis  sul carcere duro per i mafiosi.