L’interrogatorio fu filmato ed inviato agli organi di stampa. Lo stesso Giovanni Senzani filmò il momento dell’esecuzione. La storia di Peci è raccontata, tra i tanti volumi, anche nel recente Gli irriducibili di Pino Casamassima (Laterza, 2012), e in Operazione Peci di Giogio Guidelli (Edizioni Quattroventi, 2005). È uscito anche un documentario: L’infame e suo fratello. La figlia di Peci, Roberta, ha scritto una lettera a Giovanni Senzani pubblicata su Panorama del 26 Ottobre 2010. Patrizio Peci invece oggi vive nell’Italia del Nord con un altro nome. Ha un figlio che si chiama Roberto. A Senzani è stato dedicato nel 2013 il film “Sangue” di Pippo Delbono, che ha vinto, tra le polemiche, il Festival di Locarno. Scrive Paolo Giordano (Il Giornale, 18 Agosto 2013): «In nessuna parte del mondo, neanche negli angoli più remoti, un terrorista viene celebrato in un film senza contraddittorio. Lui invece parla, esterna, minimizza. Roba tipo tribuna elettorale. Per di più realizzata con la collaborazione di Raicinema (per ora ignoto il finanziamento) e pure della Cineteca Nazionale e della Radiotelevisione svizzera (50mila franchi il contributo, poco più di quarantamila euro, che fanno gridare allo scandalo)».