Sono cinque gli imputati per la morte di Calvi, assolti in via definitiva nel 2011, tutti legati al riciclaggio di denaro sporco: l’ex cassiere della mafia Pippo Calò, Flavio Carboni, l’affarista immobiliare, Ernesto Diotallevi, boss della Magliana, Silvano Vittor, ex contrabbandiere che aiutò Calvi ad espatriare, e Manuela Keinszig, amica di Carboni. Secondo la sentenza di assoluzione avevano interesse ad eliminare Calvi: la mafia, la camorra, la P2, lo Ior, i politici italiani beneficiari di tangenti o interessati a mutare equilibri di potere, i servizi segreti inglesi perché Calvi aveva inviato armi in Argentina durante il conflitto delle Falklands. La canzone  citata nel libro (p. 361) è un brano tradizionale inglese.