Giudicata colpevole di omicidio per l’uccisione, avvenuta il 29 novembre 1946, della moglie e dei tre figli del suo amante, Giuseppe Ricciardi, nella loro casa di via San Gregorio 40 a Milano, venne condannata all’ergastolo e poi graziata, dopo aver scontato trent’anni di carcere. Le sue vittime furono: Franca Pappalardo in Ricciardi di 40 anni, Giovanni Ricciardi detto Giovannino di 7 anni, Giuseppina Ricciardi detta Pinuccia di 5 anni, Antonio Ricciardi detto Antoniuccio di 10 mesi. I giornali dell’epoca la soprannominarono “la Belva di via San Gregorio”. Rimase in carcere fino alla grazia del Presidente della Repubblica nel 1975. Lo scrittore milanese Vittorio Orsenigo ha raccontato la vicenda nel libro “Rina ne uccide quattro”.