A Montreal, Riccardo Paletti si era qualificato per il Gran Premio del Canada. Prima di esso, oltre a diverse mancate qualificazioni, Paletti aveva partecipato al Gran Premio di San Marino (a Imola, quando partirono solo 14 piloti per i contrasti tra Costruttori e Federazione) e a quello di Detroit nel quale, nonostante si fosse qualificato, non aveva potuto partire a causa di un incidente nel warm-up. Quella canadese era, per Paletti, la prima partenza su una griglia a ranghi completi.

Al via, dopo una scansione semaforica insolita, il poleman Pironi (Ferrari) rimase piantato, avendo il motore bloccato per stallo. Tutte le vetture lo scartarono, eccetto Paletti: partito dall’ultima fila, piombò sulla Ferrari del francese ad oltre 180 Km/h, senza riuscire a reagire in tempo per evitare l’auto ferma a causa degli altri concorrenti che, precedendolo e scartando Pironi all’ultimo istante, ostruiscono la visuale al pilota italiano. “Mi piacciono i soldi e le donne, sono convinto che con la Formula 1 ci si possa levare questi sfizi”. Così Riccardo Paletti disse in un’intervista del 1981