Tra i più significativi rappresentanti dell’arte italiana contemporanea, si distingue per una visione dolorosamente ma umanamente poetica e per la ricchezza delle forme stilistiche. Prendendo le mosse da un violento espressionismo, con accenti di forte denuncia sociale (Crocifissione, 1941), nel dopoguerra fu tra gli animatori del movimento realista. Dal 1960 guardò con interesse all’avanguardia europea. Tra le opere: I funerali di Togliatti, 1972; La Vucciria, 1974; Caffè greco, 1976. E’ stato anche per due volte Senatore della Repubblica. Una sua tela fu usata, come era usanza a quei tempi, per una serie di biglietti della lotteria, in particolare per la lotteria di Agnano del 1980. Bibliografia: E. Crispolti, Catalogo ragionato generale dei dipinti di Renato Guttuso, Milano 1983. Alla tv su Rai Arte hanno trasmesso “La vita è arte. Renato Guttuso, l’artista e il suo tempo” un documentario del regista Giancarlo Bocchi