9 Novembre 2011, ex gestore di un cinema. Tratto dall’articolo “Io e il rogo allo Statuto, dannazione senza fine”, di Nicolò Zancan per Repubblica Torino del 16 Gennaio 2008. Raimondo Capella era il proprietario del cinema “Statuto” di Torino, dove il 13 Febbraio 1983 morirono per un incendio (e per il fumo) 64 persone.  Tra le responsabilità di Raimondo Capella, anche quella di aver deciso, temendo il panico, di  lasciare le luci spente e il proiettore in funzione. Il locale  era perfettamente in regola, come certificato un mese prima dell’incendio da sette ispettori: «Avevano guardato dappertutto – raccontò Capella –. Non c’era una sola lampadina fulminata, niente fuori posto. Si erano complimentati e non mi avevano fatto neanche una prescrizione».