A Rometta Marea, in provincia di Messina, il treno espresso Palermo-Venezia esce dalle rotaie, compie un giro di 180° e urta le strutture laterali del ponticello sul torrente sottostante. Il resto del convoglio si stacca dalla motrice e va a schiantarsi sul casello ferroviario, dove per fortuna non c’è nessuno. Muoiono otto persone. Sotto accusa l’alta velocità e le condizioni del tratto ferroviario. Tra perizie e superperizie ci sono voluti quasi dieci anni e l’inevitabile intervenuta prescrizione di parte dei reati per arrivare al verdetto di primo grado.