Alle 18.15 del 13 febbraio 1983, poco dopo l’inizio della proiezione della commedia francese La Capra con Gérard Depardieu, un cortocircuito mandò a fuoco il cinema Statuto di Torino: morirono 64 delle 100 persone presenti in sala, soffocate dai fumi velenosi prodotti dalla combustione dei materiali sintetici “ignifughi”, e incapaci di uscire dalle porte di sicurezza, chiuse a chiave per impedire l’accesso dalla strada a spettatori non paganti. Quella domenica fu una terribile ferita per Torino, ma anche il punto di partenza per riscrivere le norme sulla sicurezza nei locali pubblici italiani. In occasione del trentesimo anniversario dalla tragedia del cinema Statuto di Torino, un film e un libro ricordano la vicenda che scosse un’intera città nel profondo dell’anima. Il documentario Sale per la capra di Dividi, Evangelisti e Greco e il libro Statuto, una memoria perduta di Durante e Galvagno ne rievocano la successione dei fatti con rigore e sensibilità.