Quella del Moby Prince fu una tragedia avvenuta il 10 Aprile del 1991 quando il traghetto Moby Prince entrò in collisione con la Superpetroliera Agip Abruzzo alle 22:25.I soccorsi non tempestivi arrivarono dalla petroliera in tempo per salvarne l’intero equipaggio,purtroppo sul traghetto si salvò soltanto un mozzo:Alessio Bertrand. Perché il Moby Prince è andato in collisione con la gigantesca petroliera della Snam, alta come un palazzo di 10 piani, illuminata come uno stadio e lunga 280 metri?Scrivono i pm nella richiesta di archiviazione dell’inchiesta bis (2010): “La morte prematura e improvvisa è umanamente inaccettabile quando la causa appare banale e assurda, ma individuare a ogni costo e senza elementi probatori processualmente spendibili, determinismi e nessi casuali eclatanti, clamorosi e di ‘alto livello’, oltre a dissipare preziose risorse, avrebbe il solo effetto di riaprire ferite peraltro mai rimarginate, di creare illusioni nei vivi, uccidere una seconda volta i morti, fare molte altre vittime innocenti e costituirebbe un pessimo esercizio del servizio giustizia”. Tutti i misteri della tragedia sono nell’articolo “Moby Prince, i video “tagliati” e l’ultima richiesta d’aiuto”, di Diego Pretini per Il Fatto del 10 Aprile 2013. Il testo in corsivo è tratto dal messaggio via radio, nove minuti dopo l’esplosione, tra tra il comandante della Agip Napoli (altra petroliera in rada) Vito Cannavina e la Capitaneria. Enrico Fedrighini ha scritto “Moby Prince: un caso ancora aperto”. Paoline Editoriale Libri, 2005. C’è anche un docu-film realizzato dal dal regista Manfredi Lucibello, dal titolo “Centoquaranta – La strage dimenticata”