Il delitto verrà indicato dai pentiti Tommaso Buscetta, Gaspare Mutolo e Pino Marchese come delitto di mafia: La Torre venne ucciso perché aveva proposto il disegno di legge che prevedeva per la prima volta il reato di “associazione mafiosa” e la confisca dei patrimoni mafiosi. Dopo nove anni di indagini, nel 1995 vennero condannati all’ergastolo i mandanti dell’omicidio La Torre: i boss mafiosi Salvatore Riina, Michele Greco, Bernardo Brusca, Bernardo Provenzano, Giuseppe Calò, Francesco Madonia e Nenè Geraci. Nel 2008 è uscito il libro Pio La Torre – Una Storia Italiana di Giuseppe Bascietto e Claudio Camarca. I Gang gli hanno dedicato la canzone Duecento giorni a Palermo.