Don Pino Puglisi, parroco di Brancaccio, quartiere di Palermo “governato” dalla famiglia mafiosa dei Graviano, fu ucciso il 15 Settembre del 1993. Oggi è stato proclamato beato dalla Chiesa. Un mese prima del suo omicidio il pentito Francesco Marino Mannoia, in un colloquio con l’Fbi di New York, aveva anticipato che “la mafia avrebbe colpito a breve esponenti della Chiesa”. Ha scritto l’ex Procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso, sulla Domenica del Sole 24 ore del 9 Giugno 2013: “La colpa peggiore di don Pino era quella di aver dato vita al centro “Padre Nostro”, situato in un crocevia strategico del quartiere di Brancaccio, a pochi passi dalle abitazioni di molti esponenti latitanti dell’organizzazione, con un continuo andirivieni di persone assolutamente non controllabili. Tra esse potevano nascondersi investigatori e agenti di polizia in un momento storico in cui le stragi e le bombe, esplose in tutta Italia, a Firenze, Roma e Milano facevano intensificare le ricerche dei sospetti per crimini orrendi”. Sono tanti gli episodi di contiguità e di complicità tra chiesa siciliana e mafia. Un’esauriente rassegna è in I preti e i mafiosi: storia dei rapporti tra mafie e Chiesa cattolica, di Isaia Sales, Baldini Castoldi & Dalai, 2010.

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