Data la natura misteriosa della sua malattia, al ritorno dal Cile, Secchia sostenne, pur non avendone mai avuto le prove, di essere stato avvelenato dalla Cia. Autore di numerose opere storiche sul Pci, fu il curatore degli Annali Feltrinelli, dedicati alla storia del movimento operaio italiano, e co-curatore della corposa Enciclopedia dell’Antifascismo e della Resistenza.Secchia è stato deputato alla Costituente e senatore dal 1948.Pietro Secchia, che fu considerato a lungo l’anima stalinista del partito nuovo togliattiano, non fu più né meno stalinista di tutti i suoi compagni di partito, dai più sobri ai più intransigenti, come racconta il giovane storico Marco Albertaro in una bella biografia dell’uomo che secondo Miriam Mafai, autrice a sua volta d’una bella e avvincente biografia di Secchia, «sognava la lotta armata». Albertaro — con Le rivoluzioni non cadono dal cielo. Pietro Secchia, una vita di parte — nega però che Secchia abbia mai sognato la lotta armata, come gli fu imputato, e non solo da Miriam Mafai.