Pietro Pacciani, l’uomo processato come il ‘mostro di Firenze’, accusato di sette degli otto duplici omicidi attribuiti al maniaco delle coppiette, morì il 22 febbraio 1998. Pacciani venne trovato morto nella sua abitazione, dove viveva da solo dopo essere stato scarcerato. A trovarlo, ormai senza vita, furono i carabinieri avvertiti da alcuni vicini. Secondo il medico la causa del decesso fu un arresto cardiocircolatorio. Arrestato il 16 gennaio del 1993 con l’accusa di essere l’autore degli omicidi, venne condannato all’ergastolo il primo novembre 1994. Nel processo d’appello venne però assolto e al momento della morte era in attesa di un nuovo processo fissato per il mese di ottobre del 1998. Come riporta il Corriere della Sera del 26 Maggio 1994, durante il processo ci fu la testimonianza shock delle figlie di Pacciani e della moglie, che raccontarono tra lo strazio generale le violenze e le angherie subite giorno per giorno da quell’uomo che si definiva «un buon padre di famiglia».