L’omicidio a sangue freddo e immotivato – dato che Polverino non aveva accennato ad alcuna reazione – fece scalpore anche negli ambienti della mala dei quartieri, e il 20 Maggio, grazie ad alcune soffiate, i carabinieri di Napoli furono in grado di arrestare i killer, anche se anni dopo, nel 1981, una donna confesserà i veri nomi dei killer: in carcere c’erano degli innocenti.