Il terremoto dell’Aquila che ha portato al crollo tra gli altri della Casa dello studente (dove morirono 8 ragazzi) «non era affatto imprevedibile». Lo sottolinea il giudice del tribunale dell’Aquila Giuseppe Grieco nelle motivazioni sulla sentenza di condanna di 4 imputati e assoluzione di altrettanti.. Il gup del tribunale dell’Aquila ha  condannato a 4 anni Bernardino Pace, Pietro Centofanti e Tancredi Rossicone, tecnici autori dei lavori di restauro del 2000, che, secondo l’accusa, avrebbero ulteriormente indebolito il palazzo, che già presentava vizi costruttivi all’epoca della sua edificazione negli anni Sessanta. Due anni e mezzo sono stati inflitti aPietro Sebastiani, tecnico dell’Azienda per il diritto agli studi universitari (la Adsu). Furono invece assolti 4 imputati mentre fu pronunciata sentenza di non luogo a procedere per altri due.