Il 22 Novembre Un decreto firmato dal ministro dell’Interno Paolo Emilio Taviani scioglie Ordine nuovo: le sedi devono essere chiuse, gli aderenti non possono più riunirsi né manifestare. Il Tribunale di Roma ha condannato il movimento per riorganizzazione del partito fascista.  I corsi per la formazione ideologica duravano due mesi e erano suddivisi in otto sezioni: rivoluzione tradizionale e sovversione, le due razze, impeto della vera cultura, orientamenti, la guerra santa, la contrapposizione di Oriente ed Occidente, rivolta contro il mondo moderno, la plutocrazia come forza sovversiva. Numerosi suoi affiliati sono stati indagati in seguito per terrorismo: Giovanni Ventura, Franco Freda e Delfo Zorzi (che dal 1974 vive in Giappone); il dirigente di Ordine Nuovo Pierluigi Concutelli è stato condannato per l’omicidio del giudice Vittorio Occorsio nel 1976; Zorzi, Carlo Maria Maggi e Maurizio Tramonte, responsabili di spicco di Ordine Nuovo, sono stati indagati per la Strage di Piazza della Loggia di Brescia e successivamente assolti per insufficienza di prove[5]; Vincenzo Vinciguerra, militante di Ordine Nuovo, è stato condannato per la Strage di Peteano di Sagrado in cui morirono tre carabinieri e due rimasero feriti.