Gli assassini del dottor Giacumbi furono tutti condannati, al termine di complicati processi; l’esecutore materiale – Vincenzo De Stefano – ebbe 23 anni, pena ridotta per la dissociazione dalla lotta armata, ma quando i dibattimenti entrarono nel vivo, a metà degli anni Ottanta, la vicenda era ormai relegata nelle pagine locali dei giornali campani.