Il delitto del «biondino della spider rossa», Genova, Maggio 1971. Vittima la tredicenne Milena Sutter. Era figlia di uno dei più ricchi industriali di Genova. Reo mai confesso Lorenzo Bozano, detto «il biondino» (anche se biondo non è mai stato), che per l’assassinio della Sutter è stato condannato all’ergastolo e da quasi 40 anni – senza successo – chiede la revisione del processo. Bozano la chiede da quando – nel 1979 – è stato condannato in via definitiva. Ha continuato a chiedere la revisione anche dopo che – nel 1997 – molestò una ragazza di 17 anni durante la semilibertà, poi revocatagli. Un giallo, un brutale omicidio che è stato riportato all’attenzione del pubblico televisivo da Linea Gialla, programma condotto da Salvo Sottile su La7. Dove Bozano, intervistato, ha dato la sua versione dei fatti e ha presentato la storia come quella di un macroscopico errore giudiziario.  Sulla vicenda di Milena Sutter, nel 1996 la Rai trasmise uno sceneggiato, Il caso Sutter, regia di Felice Farina, serie I grandi processi a cura di Sandro Curzi, in cui la parte di Bozano fu interpretata da Giorgio Tirabassi e quella di Milena da Luisa Scalet. La famiglia Sutter (industriali svizzeri) tentò di impedire la messa in onda del programma, ma il tribunale di Roma diede ragione alla Rai sostenendo che lo sceneggiato «illustrava un fatto di interesse collettivo mai sopito».