La vittoria di Cosa nostra dura solo due giorni. Il governo Andreotti, pressato dal Ministro della Giustizia Martelli e da Giovanni Falcone, corre subito ai ripari, e vara un decreto legge che annulla le scarcerazioni. Era soprannominato Il papa per la sua abilità a mediare tra le varie famiglie mafiose. E’ stato tra i mandanti di alcuni degli omicidi eccellenti che hanno insanguinato la Sicilia. Il giorno in cui la corte si ritirò in camera di consiglio avvicinarsi al microfono e pronunciare poche frasi rivolto al presidente Alfonso Giordano: “Signor giudice, io vi auguro la pace, perché solo con la pace si può giudicare”. Durante il suo interrogatorio gli chiesero di tanti morti ammazzati e lui, serafico rispose: “La violenza non fa parte della mia dignità”. “Michele Greco, il memoriale” è il libro scritto da Francesco Viviano nel 2008 per Aliberti.  Il figlio di Michele Greco, Giuseppe (condannato a quattro anni per associazione a delinquere) è noto nell’ambiente del cinema, con lo pseudonimo di Giorgio Castellani, per alcuni film come «Pane, cioccolato e paprika». Per girare una scena del film – con Franco Franchi, Ciccio Ingrassia e Barbara Bouchet – la famiglia Greco si fece prestare dall’esattore di Salemi Nino Salvo una lussuosa ‘Mercedes 500′, l’unico esemplare che esisteva in Sicilia.