Meredith Kercher fu uccisa a Perugia il 1° Novembre 2007. Studentessa inglese in Italia nell’ambito del progetto Erasmus presso l’Università di Perugia, fu ritrovata priva di vita con la gola tagliata nella propria camera da letto, all’interno della casa che condivideva con altri studenti. Per l’omicidio fu condannato in via definitiva con rito abbreviato il cittadino ivoriano Rudy Guede e, in primo grado, come concorrenti nell’omicidio, la statunitense Amanda Knox, e l’italiano Raffaele Sollecito. I presunti coautori del delitto furono successivamente assolti in appello per non avere commesso il fatto La Corte di Cassazione, accogliendo il ricorso della Procura Generale di Perugia, il 26 marzo 2013 annullò la sentenza assolutoria d’appello e rinviò gli atti alla Corte d’Assise d’Appello di Firenze. Per il procuratore generale di Perugia Giovanni Galati, la sentenza di assoluzione era “da cassare” poiché minata da “tantissime omissioni”, “errori” e, quindi, da “inconsistenza delle motivazioni”.
Il 30 gennaio 2014 la Corte d’Assise d’Appello di Firenze ha confermato la colpevolezza degli imputati condannando Amanda Knox a 28 anni e 6 mesi di reclusione e Raffaele Sollecito a 25 anni di reclusione.