Le informazioni riportate nel libro (p. 43) sino tratte dalla voce “Mauro De Mauro”, di Franco Nicastro e Vincenzo Vasile, all’interno del Dizionario enciclopedico delle mafie in Italia, Castelvecchi, 2013. Il pentito Francesco Di Carlo ha affermato che«De Mauro fu ucciso perché aveva saputo del golpe Borghese».
Borghese, come rivelò Luciano Liggio in un’udienza del primo maxiprocesso, aveva chiesto alla mafia di collaborare al golpe, chiamato in codice “Tora Tora”, in ricordo dell’attacco giapponese alla base Usa di Pearl Harbour. Avviato nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 1970, il colpo di mano fu annullato dallo stesso Borghese per motivi mai chiariti. Liggio, al maxiprocesso, se ne assunse il merito, sostenendo che Cosa nostra aveva deciso di togliere il proprio appoggio «per difendere e salvare la democrazia italiana». Secondo Di Carlo, la scomparsa di De Mauro non sarebbe comunque collegata per le ricerche svolte, su incarico del regista Francesco Rosi, sulla morte di Enrico Mattei, il presidente dell’Eni, precipitato il 27 ottobre 1962 a Bescapé per l’esplosione in volo dell’aereo su cui viaggiava.