I due giovani, componenti di Prima Linea, nomi di battaglia “Carla” e “Charlie” (rispettivamente, 20 e 29 anni) sono vittime di un conflitto a fuoco avvenuto al Bar dell’Angelo, a Torino, dove la polizia, avvertita da una segnalazione, fece irruzione mentre stavano preparando un agguato a un dirigente locale del Pci, impegnato nella lotta al terrorismo. Prima Linea decise di attuare una vendetta nei confronti dello Stato, dando vita all’agguato della bottiglieria di Via Millio, e uccidendo il gestore del bar, Carmine Civitate, ritenuto erroneamente il delatore della polizia. Il 23 Febbraio 1979 vittima del terrorismo è Rosario Scalia una guardia giurata in sevizio presso la Banca Agricola Milanese: i Comitati Comunisti Rivoluzionari, come attribuito successivamente in sede giudiziaria, assaltano la filiale ed uccidono la guardia. Questo e altri episodi sono raccontati da Sergio Segio, Una vita in prima linea, Rizzoli 2006.