Marta Russo, studentessa di giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma, è la vittima di un omicidio compiuto all’interno della Città universitaria il 9 maggio 1997, quando la ventiduenne fu colpita da un colpo di pistola alla testa. . Per il suo omicidio sono stati condannati Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro. I due, all’epoca dei fatti ricercatori universitari, nel dicembre del 2003 furono condannati a titolo definitivo dalla Cassazione rispettivamente a cinque anni e quattro mesi di reclusione e a quattro anni e due mesi: Scattone per omicidio colposo e Ferraro per favoreggiamento.. L’omicidio fu al centro di un complesso caso giudiziario, oggetto di grande attenzione mediatica alla fine degli anni novanta. L’arma del delitto non è mai stata ritrovata.