Marco Pizzari, neofascista, viene ucciso a Roma da un commando di quattro falsi agenti di Polizia. L’azione viene rivendicata da “Volante Rossa”, ma in realtà è stata compiuta dai NAR per vendicare l’arresto di un loro membro a causa della vittima. Dichiara Francesca Mambro nel libro A mano armata di Giovanni Bianconi: « Secondo il modo di pensare dei NAR, nei confronti dei nemici bisognava avere rispetto, anche se vengono condannati a morte per quello che fanno. Nei confronti dei traditori, invece, tale rispetto non può esservi e pertanto vanno annientati [...] penso che Pizzari sia stato ucciso per motivi personali e poi qualcuno ne abbia rivendicato la morte collocandosi nell’area dei NAR. Voglio dire che è stato ucciso perché ha fatto arrestare due persone e ne ha cagionato la morte di una, ma il Pizzari non aveva partecipato alla lotta, e, quindi, non poteva considerarsi un traditore. Altro morto di Settembre 1981: Francesco Rucci vicebrigadiere delle guardie di custodia di San Vittore, viene ucciso a Milano dal “Nucleo di comunisti”. Sempre a Settembre Franco Battiato, musicista siciliano di 36 anni, ha un grandissimo successo con La voce del padrone. È il primo disco italiano a superare un milione di copie vendute. La canzone più canticchiata dell’album è «Cerco un centro di gravità permanente».