Oggi sul delitto Calabresi (nato a Roma nel 1937)  esiste una sentenza che in maniera irrevocabile attribuisce la decisione di uccidere il commissario a due dirigenti di Lotta continua (Adriano Sofri e Giorgio Pietrostefani) e la sua esecuzione a due militanti (Ovidio Bompressi e Leonardo Marino). Va ricordato che nel 2009 il presidente della Repubblica fece incontrare le vedove di Calabresi e Pinelli. Napolitano ricordò Pinelli e lo chiamò «la diciottesima vittima di Piazza Fontana».  I versi citati nel libro (p. 83) sono della Ballata del Pinelli, scritta da Pino Masi. L’episodio del Monte Bianco chiude Spingendo la notte più in là (Mondadori) di Mario Calabresi, oggi direttore della Stampa.