Nel libro (p. 314) il corsivo iniziale è la rivendicazione dell’omicidio da parte dei Nar. I processi accerteranno che il fatto era stato organizzato e commesso da esponenti dei Nar all’interno della “campagna di annientamento” nei confronti di chi, offrendo la propria disponibilità a collaborare con la Polizia, aveva scelto di chiudere gli antichi legami con l’ambiente eversivo neofascista.I processi accerteranno anche che con l’omicidio di Perucci i terroristi vollero accelerare la “campagna di annientamento” di chi, offrendo la propria disponibilità a collaborare con le forze di Polizia, aveva scelto di recidere antichi legami di amicizia, di simpatia politica o, addirittura, di complicità con appartenenti al gruppo criminale. In questo quadro si collocheranno, oltre all’omicidio di Pizzari, quelli di Ermanno Buzzi (13 aprile 1981), Giuseppe De Luca (31 luglio 1981), Mauro Mennucci (8 luglio 1982), Carmine Palladino (10 agosto 1982).