26 Luglio 2012, magistrato. Dopo l’infarto che ha stroncato la vita di Loris D’Ambrosio, 65 anni, magistrato e consulente giuridico del presidente della Repubblica, chiamato in causa nel caso delle intercettazioni con Mancino sulla presunta trattativa Stato-mafia, Napolitano aveva subito sottolineato il suo “rammarico per una campagna violenta e irresponsabile di insinuazioni e di escogitazioni ingiuriose cui era stato di recente pubblicamente esposto, senza alcun rispetto per la sua storia e la sua sensibilità di magistrato intemerato, che ha fatto onore all’amministrazione della giustizia del nostro Paese”.