Boss dell’omonima famiglia, Nuvoletta deve molto del suo potere anche ai rapporti allacciati con Totò Riina,   che fu ospite della villa di Marano, durante la sua lunghissima latitanza. E furono proprio i corleonesi a volere che si svolgesse da quelle parti, all’ inizio degli anni ‘ 80, una riunione per mettere pace tra la Nuova camorra organizzata di Raffaele Cutolo e la Nuova famiglia, il cartello di clan che si opponeva al boss di Ottaviano. Poi quella guerra e’ finita come e’ finita, Cutolo e’ stato sconfitto, la camorra ha trovato altri capi, ma il potere di Nuvoletta si e’ mantenuto solido a lungo. E a lungo e’ stato saldissimo anche il suo impero economico: aziende agricole, industrie per la produzione del cemento, finanziarie, imprese edilizie. Finche’ le cose sono andate bene, finche’ non sono arrivati i primi sequestri, la “holding Nuvoletta” e’ stata in grado di sostenere un giro d’ affari di circa 2 mila miliardi. Certo, non soltanto con le attività’ ufficiali.