L’omicidio verrà ricostruito solo nel 1994 grazie alle rivelazioni di un collaboratore di giustiiza. Nettuno venne catturato, ucciso e sotterrato sotto cinquanta chilogrammi di calce viva nella zona di Ravagnese,vicino Reggio Calabria, perché aveva partecipato come palo ad un attentato contro un cognato del boss Latella, il gioielliere Giovanni Ficara. Il ragazzo era stato piazzato sulla terrazza della casa di un boss con un telefonino in mano a segnalare ai killer il passaggio dell’ auto blindata della vittima. Aveva avuto un compenso di appena 200 mila lire. L’ agguato era però fallito. E il gioielliere uscito miracolosamente vivo, nel dicembre del 1990 dall’ attentato, parlò. Riuscì infatti a riconoscere uno dei suoi attentatori e lo indicò a Latella. Era Letterio Nettuno. Fu assassinato con un punteruolo di legno e sotterrato accanto ad un torrente. Uno dei suoi killer, nel tentativo di svelare le indagini, aveva poi telefonato alla trasmissione televisiva Chi l’ ha visto affermando di aver visto il ragazzo a Milano. I suoi resti, alcune ossa e ciuffi di capelli che gli investigatori ritengono appartengano al ragazzo, sono stati poi recuperati. Sempre nel 1991, il 9 Gennaio 1991 viene uccisa Valentina Guarino, bambina di 6 mesi, insieme al padre, vittima predestinata.