Nell’estate 2006 Stefano Incerti ha girato un film sulla sua vita, intitolato L’uomo di vetro, dal nome dell’omonimo romanzo di Salvatore Parlagreco. Il film è uscito in sala nel 2007. Vitale fu il primo collaboratore di giustizia che denunciò le collusioni tra mafia, politica e appalti. L’allucinante odissea umana e giudiziaria di Leonardo Vitale, uomo d’onore della famiglia di “Altarello di Baida”, dapprima delegittimato dalla magistratura di regime e rinchiuso in un manicomio psichiatrico,nel tentativo di screditare le sue precise rivelazioni. All’epoca delle sue dichiarazioni Leonardo Vitale, che tra gli altri aveva accusato l’ex sindaco di Palermo Vito Ciancimino e il Principe Vanni Calvello di San Vincenzo, non venne creduto, nonostante i molteplici riscontri investigativi, e dietro pressioni politiche fu spedito nel manicomio criminale di Barcellona Pozzo di Gotto. All’uscita dal manicomio fu ucciso. “Continuarono gli altri, fino a leggermi matto” è un verso della canzone “Il matto” di Fabrizio De Andrè.