«Le indagini per l’attentato all’Italicus portano alla scoperta di un nucleo di terroristi neri operante in Toscana. Tra questi figura un “insospettabile” impiegato impiegato comunale di Empoli: il geometra Mario Tuti.» (…) «Le indagini durano due anni, la svolta decisiva avviene il 16 dicembre 1975 quando un’evaso dal carcere di Arezzo, Aurelio Fianchini si costituisce e racconta come e da chi è stato compiuto l’ attentato. Viene fuori la storia dei terroristi neri toscani e delle protezioni di cui godono: un giudice del tribunale di Arezzo che li avverte se vengono spiccati dei mandati di cattura, un’avvocato che è in contatto con i capi dell’eversione nera Clemente Graziani ed Elio Massagrande. Il giudice bolognese Vella a cui vengono rese queste testimonianze emette mandato di cattura contro Mario Tuti, Luciano Franci e Pietro Malentacchi. Ma Tuti è latitante; avvisato dal giudice che lo protegge, il 22 gennaio 1975 accoglie i tre carabinieri (vedi note in calce) venuti ad arrestarlo a colpi di pistola freddandone due e ferendo il terzo. La rete di complicità di Ordine Nuovo gli permette di rimanere nascosto per alcuni mesi in Toscana, poi spinto dal bisogno tenta una rapina a Empoli e sfugge ancora una volta per puro caso alla cattura. Ora deve espatriare. Va prima ad Ajaccio e poi in Francia. La polizia francese riesce a rintracciarlo a Saint Raphael: ancora una volta spara per uccidere. Ferito egli stesso al collo, versando sangue dalla giugulare, si getta sui poliziotti cercando di colpirli a pugni e calci. Al processo terrà un contegno sprezzante; ormai è uomo da ergastolo che può fare a meno di nascondere. E’ lui ad uccidere nel carcere di Novara il Buzzi, quello di piazza della Loggia, colpevole agli occhi dei terroristi neri di avere cantato con la Polizia .» Tratto da Storia della Repubblica Italiana” di Giorgio Bocca 4° volume. Mario Tuti è stato il fondatore del Fronte Nazionale Rivoluzionario, condannato a due ergastoli – per il duplice omicidio ad Empoli e per l’eliminazione di Ermanno Buzzi -, assolto per la strage al treno Italicus e per gli attentati sulla linea Firenze-Roma