13 Giugno 2011. Il 13 Giugno 2011. Il Supremo Tribunale federale brasiliano ha liberato Cesare Battisti, terrorista responsabile in via diretta o indiretta di quattro omicidi e condannato a due ergastoli con sentenza passata in giudicato, respingendo anche l’ultimo ricorso dell’Italia, che avrebbe voluto far rientrare il condannato e fargli scontare qui da noi il carcere. Tuttavia, ripercorrendo la vicenda di questo assassino, si nota che gli italiani hanno permesso che scappasse dalle nostre carceri (da cui si evade molto di rado), lasciandolo poi tranquillo in Francia. Quindi l’hanno fatto fuggire i francesi. Infine i brasiliani gli hanno ridato la libertà. Cesare Battisti ha chiesto “perdono” per le vittime degli attentati avvenuti in Italia negli anni ’70, ammettendo le proprie “responsabilità politiche” ma negando la sua partecipazione diretta agli attacchi. L’ex militante dei Proletari armati per il Comunismo, in un’intervista, ha poi detto di non essere pentito perché lui non ha commesso omicidi. “Pentimento – ha ribadito – è una parola ipocrita legata alla religione e non mi piace”.