Il naufragio della F174, del 1996, rappresentò all’epoca la più grande tragedia navale del Mediterraneo dalla fine della Seconda guerra mondiale, e rimase tale sino alla Tragedia di Lampedusa, verificatasi il 3 ottobre 2013. Avvenne nella notte tra il 24 e il 25 dicembre ed è per questo conosciuta anche con il nome di «Strage di Natale». Il naufragio è conosciuto inoltre con il nome di «Tragedia di Portopalo», perché avvenuto a poche miglia dalla località siciliana di Portopalo di Capo Passero, in provincia di Siracusa. Nel naufragio persero la vita almeno 283 persone. Sulla vicenda Giovanni Maria Bellu ha scritto per Mondadori “I fantasmi di Porto Palo”: “I cadaveri interiavevano iniziato a finire nelle reti ai primi di gennaio del 1997, quando i pescherecci di Portopalo erano tornati in mare dopo una lunga pausa determinata in parte dalle feste di Natale e Capodanno e in parte dal cattivo tempo […] E mentre le ricerche continuavano senza alcun esito e nasceva il giallo del «naufragio fantasma», le reti dei pescherecci di Portopalo avevano continuato a raccogliere corpi per tutto il mese. A febbraio i cadaveri, mangiati dal mare e dai pesci, straziati dai divergenti, venivano ripescati a pezzi. La sera, nei bar di paese, i pescatori si raccontavano storie dell’orrore”.