Relazione del servizio psichiatrico della polizia su Luigi Chiatti (1968), autore di due efferati omicidi nel 1992 e nel 1993. E’ lui ad autodefinirsi “Mostro di Foligno”. Nel pomeriggio di domenica 4 ottobre 1992, il piccolo Simone Allegretti scomparve nella campagna fra Foligno e Bevagna, il suo corpo senza vita venne ritrovato due giorni dopo lungo una scarpata non molto lontano da dove era scomparso. Poco prima del ritrovamento del cadavere, in una cabina telefonica in pieno centro a Foligno venne trovato un biglietto che rivendicava l’omicidio e forniva dettagli precisi su dove si trovasse il corpo e sull’abbigliamento della vittima. Il biglietto inoltre asseriva la volontà dell’omicida di colpire ancora. Il 7 agosto 1993 mostro tornò a colpire: il cadavere di Lorenzo Paolucci, di tredici anni, venne ritrovato poco dopo il delitto e a poche decine di metri dalla villetta abitata da Luigi Chiatti, ventiquattrenne geometra figlio di un noto medico di Foligno. Le tracce portavano dritte alla villetta, dove Luigi Chiatti venne catturato. Il giovane confessò quasi subito l’omicidio, attribuendosi anche quello di Simone Allegretti.