La Lioce rivendicò subito l’appartenenza alle Brigate Rosse. Dal suo arresto prese le mosse l’indagine che nel giro di pochi mesi smantellò il gruppo che aveva resuscitato l’ideale brigatista, con una decina di arresti. La loro storia è stata ricostruita nel libro di Antonio Petrillo, vicequestore, in un libro dal titolo Dentro le Br – Pcc. Su Nadia Lioce gravano tre ergastoli. Altri «capi» n carcere sono Roberto Morandi e Marco Mezzasalma, ergastolani anch’essi. A proposito di rapine, Galesi era stato arrestato nel 1997 proprio per rapina a mano armata, ma fu scambiato per un delinquente comune, anche perchè aveva evitato di dichiararsi prigioniero politico.