Con il decreto vennero abrogate anche le feste del 2 Giugno e dell’Epifania, che poi sono state ripristinate. Con lo stesso decreto fu stabilito che la scuola non sarebbe cominciata più il primo ottobre ma a metà settembre. Il tema dell’abolizione delle feste è stato poi riproposto di recente dal governo Berlusconi e dal governo Monti, che hanno tentato, senza successo, l’abolizione delle feste del santo patrono nei Comuni, o l’accorpamento alla domenica di alcune festività religiose “per aumentare – come disse l’ex Ministro dell’Economia Giulio Tremonti – la produttività sistemica del Paese”.