«Mi meraviglio che tu, o muro  non sia ancora caduto in rovina per il dover sopportare il fastidio di tante ciance scritte». E’ un distico latino che si trova riprodotto qua e là a Pompei.  Desta scandalo internazionale quanto avviene nel sito archeologico più importante del mondo,  che  rischia di non resistere al tempo e all’incuria. L’ennesimo scempio è avvenuto con il crollo della Schola Armaturarum Juventis Pompeiani, nota anche come Domus Gladiatori, un edificio risalente agli ultimi anni di vita della città romana prima che l’eruzione del 79 d.C. la seppellisse. L’edificio era una sorta di palestra dove i gladiatori si allenavano e nella quale deponevano le armi all’interno di alcuni incassi ricavati nei muri.