Il 6 ottobre 1972 nel tentativo di dirottare un fokker dell’ATI diretto da Ronchi dei Legionari a Vienna fu ucciso in un blitz delle forze dell’ordine, dopo alcune ore di trattative (la richiesta per liberare i passeggeri era la libertà per Freda e duecento milioni per finanziare la guerriglia nera), Ivano Boccaccio, l’ex parà e militante della cellula terroristica udinese composta da ordinovisti rientrati nel partito.