Ion Cazac è un l’operaio piastrellista bruciato vivo nel 2000 dal suo datore di lavoro Cosimo Iannece perchè aveva osato rivendicare i suoi diritti dopo anni di lavoro in nero. La frase in corsivo è tratta dalla canzone Ion del gruppo “Il teatro degli orrori”. Ion Cazacu morì tra atroci sofferenze causate dalle ustioni sul 90% del corpo dopo 33 giorni in un letto di ospedale. La sua storia è diventata il simbolo per i tanti movimenti che lottano per i diritti dei lavoratori, in particolare stranieri. Il fatto avvenne a Gallarate il 14 marzo del 2000 ma si venne a sapere giorni dopo, quando per Ion Cazacu ormai non c’era più nulla da fare. L’autore del gesto venne condannato a 30 anni per omicidio, pena poi ridotta a 16 anni.