«Controcorrente» era il titolo della rubrica quotidiana di Montanelli sul Giornale, e oggi anche della “festa” organizzata in un casinò(!) di Sanremo da Alessandro Sallusti, attuale direttore del Giornale. Indro Montanelli (1909) è stato uno dei più popolari giornalisti italiani. Oltre al Giornale, ha legato il suo nome al Corriere della Sera e a La Voce, quotidiano dalla vita breve che nacque dopo la scelta di Montanelli di lasciare il Giornale a seguito della «discesa in campo» di Berlusconi, nel 1993. Tra i tantissimi articoli, editoriali, reportage di Montanelli, uno tra i più famosi è quello in cui suggeriva di “turarsi il naso” e di votare il Dc alle elezioni politiche. Scriverà nel 1993: «Che ci fosse la corruzione in Italia si è sempre saputo, la classe dominante promanava questo puzzo di fogna che tutti sentivano, il famoso «turarsi il naso». Soltanto che fin quando l’alternativa di questa classe politica allora al potere era un Partito comunista, che era un fac-simile di quello sovietico, basato sui carri armati, sulla polizia segreta, sulle delazioni, sui processi, […] finché c’era questo spettro noi non potevamo prenderci il lusso di mettere sotto processo e mandare in galera la classe politica dirigente allora. Fu quando, col Muro di Berlino, crollò questo incubo che i tempi furono maturi perché questo avvenisse. […] Noi dobbiamo metterci in testa che la lotta alla corruzione la si fa in un modo solo: cambiando gli italiani, non cambiando le classi politiche. Le classi politiche, anche quelle nuove, si corrompono, è inevitabile».